Argomenti trattati in questo articolo:
> Ingredienti naturali, di origine naturale, di sintesi: differenze nella cosmesi
> Che cosa contiene un cosmetico?
Un aspetto innovativo e di crescente interesse nella cosmesi è rappresentato dalla chimica verde, un approccio che utilizza processi ecologici per ottenere ingredienti sintetici che rispettino l’ambiente e la biodiversità.
Chimica verde e salute
La chimica verde consente di duplicare molecole presenti in natura senza sfruttarne eccessivamente le risorse, offrendo così una soluzione sostenibile che coniuga l’efficacia della sintesi chimica con i benefici della naturalità.
Nell’industria cosmetica e alimentare ci si affida ad essa per ottenere ingredienti le cui risorse, allo stato naturale, si stanno esaurendo o che si trovano in quantità troppo piccole.
Prendiamo ad esempio la molecola della vitamina C: è esattamente la stessa, che sia sintetica o naturale perché, se si cambiasse qualcosa, non sarebbe più vitamina C bensì un altro ingrediente. In altre parole, qualunque sia la fonte o il metodo di sintesi od estrazione utilizzato, l’acido-L-ascorbico mantiene invariata la propria attività biologica e la propria biodisponibilità indipendentemente dall’origine.

Per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza e gli effetti collaterali, molte persone sono – ingenuamente – convinte che la vitamina C naturale sia più sicura rispetto a quella di sintesi solo perché insignita dell’aggettivo naturale. In realtà, l’effetto sulla nostra salute è lo stesso, indipendentemente dalla sua provenienza e dall’INCI del prodotto il consumatore non può sapere che origine abbia.
Altro esempio: la vanillina, molto usata nel settore alimentare, è estratta dai baccelli di una pianta ma la sua richiesta è molto alta e la produzione molto scarsa. Per questo motivo, spesso si ricorre all’essenza di vaniglia sintetizzata in laboratorio e in tal modo si minimizzano i danni all’ambiente.
Ingredienti naturali, di origine naturale, di sintesi: differenze nella cosmesi
Le normative europee in materia di produzioni cosmetiche naturali ammettono una serie di ingredienti che hanno diverse specifiche in termini di naturalità. Una precisazione: per cosmetico si intende una vasta gamma di prodotti, che va dalla crema alla lozione, da alcuni farmaci da banco ai dentifrici.
Distinguiamo per brevità tre classi di ingredienti ammessi nella cosmesi naturale:
- ingredienti naturali, sono materie prime ottenute con metodi fisici ad esempio gli oli vegetali, gli estratti, le cere e gli oli essenziali
- ingredienti di origine naturale, sono ingredienti (in genere emulsionanti e tensioattivi) che derivano dal mondo vegetale o che ne sono derivati in modo sostenibile, attraverso reazioni chimiche che hanno un basso impatto sull’ambiente e che avvengono in natura
- ingredienti natural-identici, sono presenti in natura ma non essendo estraibili in modo naturale e sostenibile sono sintetizzate con semplici metodi di trasformazione
Che cosa contiene un cosmetico?
Quando cerchiamo di capire un INCI a volte ci sembra di avere a che fare con una astrusa formula magica, tanto sono incomprensibili i nomi.
Tutti gli ingredienti naturali (cere, oli vegetali, estratti botanici, oli essenziali) di un cosmetico sono descritti con ilnome scientifico in latinoe con la dicitura inglese tra parentesi: per esempioCitrus medica limonum (Lemon) Peel Oil rappresenta l’olio essenziale di limone. Gli oli vegetali più diffusi sono facilmente riconoscibili soprattutto dal nome inglese per es.Almond, Jojoba, Avocado, Sunflower etc.
I prodotti strutturali di un cosmetico (tensioattivi, emulsionanti, etc) di derivazione naturale sono invece descritti generalmente da elementi che rimandano ai prodotti naturali da cui provengono: per es. coco-glucoside sono derivati da glucosio e olio di cocco; glyceryl stearate citrate sono derivati glicerici da acido stearico e citrico ecc.
I modificatori reologici di origine naturale più comuni sono gomme xantane, carragenine, cellulose di derivazione naturale, identificabili in INCI dalle diciture Xanthan gum, Carrageenan, Cellulose e così via, che sostituiscono i più diversi polimeri a base di acrilati come acrylates copolymer usati in formulazioni non naturali.
Ingredienti da tenere d’occhio
I tensioattivi di derivazione petrolchimica sono per esempio i famosi SLES e SLS, cioè prodotti solfati come il Sodium laureth sulfate (riconoscibile dal suffisso –eth) o come Sodium lauryl sulfate.
Gli ingredienti di origine da petrolati come oli minerali, paraffina (paraffinum liquidum) sono assenti nella cosmesi naturale e non dovrebbero essere presenti in formulazioni green. Negli shampoo, bagnoschiuma e detergenti green non devono essere presenti nemmeno i siliconi, identificabili da diciture in INCI dai suffissi -thicone, -xiloxane, per esempio cyclopentasiloxane, dimethicone.
I conservanti di sintesi, cessori di formaldeide (per es. Methylisothiazolinone, Imidazolidinyl urea) e parabeni (Methylparaben e simili) generalmente dovrebbero essere assenti nelle formule cosmetiche naturali, dove invece sono utilizzati conservanti come Potassium Sorbate e Sodium Benzoate, Benzyl Alcohol, ovvero prodotti di sintesi, ma ammessi dagli enti certificatori del prodotto biologico e naturale.


Un po’ di chiarezza
C’è tuttora molta confusione e competizione tra sostanze chimiche naturali e sostanze sintetiche, in particolare circa la loro sicurezza, in quanto ingredienti utilizzati per la formulazione dei cosmetici. Bisogna ammettere che c’è una chemiofobia che sta creando molta confusione nel consumatore.
Il fatto che un ingrediente o una molecola sia di origine naturale non significa che sia il migliore per la nostra salute, perché esiste la possibilità che provochi una reazione avversa, come accade soprattutto con gli allergeni naturali. In realtà la sintesi della molecola presa in considerazione può ovviare il problema degli allergeni eliminando la parte che produce tali reazioni.
In caso di dubbi circa un prodotto di cosmesi, l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche,Cosmetica Italia, fornisce informazioni per una tutela della salute dei consumatori, sempre molto utili da consultare. Ricordiamoci infatti che la nostra pelle ha una notevole memoria e si ricorda di come la trattiamo.


Non ultimo, la scelta di un cosmetico naturale risponde a una maggiore sensibilità e consapevolezza etica nei confronti delle tematiche ambientali.
È etico, giusto e doveroso per preservare il pianeta usare ingredienti rinnovabili, capaci di rispettare la biodiversità e preservare le risorse naturali.